OPUS GAY.

PRIMA DI REPORT, IL 10 AGOSTO SCORSO,AVEVAMO acceso i riflettori sull’inquietante intreccio tra LEGA, RUSSIA E MONDO SOVRANISTA CATTOLICO ITALIANO con legami con l’estrema destra e ostile a Papa Bergoglio (link).

Quello che Report ha scoperto nell’inchiesta: “Salvini e la fabbrica della paura” è che questo intreccio è solo la tessera di un grande puzzle.

I rubli russi, attraverso la potente fondazione San Basilio il Grande, presieduta dall'”Oligarca di Dio” , il russo Konstantin Malofeev, vicino al presidente Putin, arrivano negli USA come in Italia attraverso le associazioni PRO LIFE legate al World Congress of Families, organizzazione internazionale anti abortista e contraria alle unioni omosessuali.

Konstantin Malofeev

Il “cristiano” Malofevv ,durante l’intervista a Report, ha definito così le persone omosessuali: “sodomiti e pederasti“: «poiché sono cristiano pretendo di usare questa parola e credo che queste persone devono al più presto darsi una calmata. Perché l’Europa deve diventare una terra di sodomiti?». Secondo Malofeev i gay vogliono «promuovere la loro non normalità» e lo fanno anche grazie ai Gay Pride. Ma non sono solo gli omosessuali al centro dell’agenda dell’Oligarca di Dio. Anche le donne devono tornare al loro posto: in casa, a fare figli.

Non deve però sfuggire il fatto che parte della chiesa cattolica che sostiene questo progetto sovranista è costituita proprio da gay.

Opus è una parola latina che significa, lavoro, opera.

Incredibilmente pare che l’opera o meglio lavoro (sporco), di una buona parte della lobby gay cattolica sia quella di favorire un pericoloso clima di intolleranza proprio verso gli omosessuali.

Significa forse che nel prossimo futuro ci si potrà dichiarare gay, senza il pericolo di essere perseguitati, solamente se si indosserà l’abito talare?

Lo staff di Malagenta.it